Cari amici…

January 1, 2007 in Passione giallorossa by Renato Rea

Cari amici, spero di non essere retorico ma soprattutto patetico se vi dico che oggi sono un po’ triste al pensiero che questo splendido 2006 se ne va in archivio. Un anno straordinario per un pontigiano, ancor di più se non di primo pelo come me e che ricorda lontani precedenti. Se poi questo pontigiano è anche interista…
Nel 2080, quando sarà davanti al focolare con i miei nipoti, mi brilleranno gli occhi nel raccontare le vicende di questo 2006; di Massimo Mastroianni e di tutti i pontigiani, ma anche di Moggi, Giraudo e De Santis…
Prima dello scoccare della mezzanotte voglio ringraziare Massimo (somiglia sempre più a Tonino Mura) e con lui tutti i ragazzi che hanno saputo risvegliare lo spirito giallorosso di noi ex giovani. Ma soprattutto voglio ringraziare Marco Parravano per il suo magico Anno Pontis di cui in particolare ho goduto il frammento successivo alla premiazione in piazza, con il sottofondo musicale che mi risuona ancora adesso nelle orecchie. Non so se, al momento del montaggio, ti sei reso conto della diabolica mistura strappa-lacrime che stavi allestendo; l’immagine di Massimo che scende con il drappo da via Maiura; quella di Timoteo come guida carismatica; di Tonino e di Tiziano, vincitori di ieri e di oggi; di Adriano con il cuore giallorosso come suo padre Tonino, mio compagno di giochi.
E’ dolce ricordare le feste che facevo con i pontigiani di un ventennio fa e che ora condivido con i loro figli. Mi piace pensare che Gianfranco abbia apprezzato la “Marjella” e che Antonio abbia goduto qualche attimo nel rivedere il Gonfalone sotto il suo balcone.
Sono triste se penso che il 2006 ci ha portato via Antonio, ma sono felice se penso che ci ha donato Vittoria.
Sono felice anche quando i miei figli rivedono il tuo cd e, alla quinta visione, si voltano verso di me per scorgere se mi scappa la quinta lacrima.
Caro Marco, tu ora sai come è bello vincere il Gonfalone; ma ora sai anche (vieppiù dopo i miei noiosi racconti estivi all’una di notte) cosa prova chi lo rivince dopo più di 20 anni e festeggiando con amici nuovi.
Ed allora archiviamolo pure questo benedetto 2006, e lavoriamo perchè il nuovo anno ci dia la gioia non solo di rivincere, ma soprattutto di rafforzare i legami tra tutti noi contradaioli in modo da formare una grande famiglia in cui tutti insieme si soffre,si piange di dolore o di gioia, si gode della amicizia e ci si commuove ancora…
Auguri giallorosso-nerazzurri.
Renato.