Un Quartiere che cresce
February 20, 2007 in Temi di discussione by Daddo Palleschi
Nelle occasioni in cui torno ad Arpino (sempre troppo poche per l’amore che ho per il mio paesello…) riesco a notare i piccoli-grandi cambiamenti che spesso sfuggono a chi ogni giorno è abituato a vivere gli stessi luoghi e le stesse cose. Ovviamente, la mia attenzione è principalmente attratta da quello che ruota intorno al Ponte.
L’ultimo ritorno mi ha dato la forte sensazione di un Quartiere che sta crescendo, nell’accezione più naturale: stanno crescendo e maturando le nuove generazioni.
Se ripenso agli anni in cui per contare i contradaioli attivi bastavano un paio di mani, mi emoziono al ricordo di tutti i momenti tinti di giallorosso che negli ultimi anni hanno vissuto in prima linea sempre più ragazze e ragazzi pontigiani, veri protagonisti delle nostre comuni gioie e soddisfazioni!
Ragazzi, siete grandi! Avete una passione e un’energia che si leggono nei vostri occhi e danno una carica pazzesca per continuare a dar l’anima per il Ponte! E il Ponte siete voi! Mi immagino un Quartiere che sempre più sia casa vostra, e nel quale il vostro entusiasmo sia il complemento perfetto all’esperienza del nostro Direttivo, per fare insieme cose bellissime!
Io il 19 agosto voglio alzare di nuovo il Gonfalone con tutti voi, e sono sicuro che ognuno di voi lo vuole con la stessa forza: siete pronti a raccogliere la sfida e a dare tutto per il Ponte?
Chi è pontigiano non si arrende mai, e lotta per il Quartiere fino all’ultimo centimetro! Ogni momento è buono per dimostrarlo, tocca a voi!
Sono fiero di essere del Ponte!

Ciao a tutti, sono d’accordissimo con Davide, anch’io ho visto in questi ultimi anni un cambiamento radicale all’interno del nostro quartiere, quel cambiamento che dopo tanti anni ci ha portato alla vittoria, una vittoria che è arrivata quando nessuno se l’aspettava. Per questo motivo, come è stato già detto, anche quest’anno dobbiamo si lottare, ma non aspettarci nulla di certo. Io sarò la prima a dare l’anima al nostro quartiere, anche perchè ho aspettato anni per alzare al cielo il famoso drappo e quando finalmente si è presentata l’occasione io non c’ero, nè a portare alla vittoria il mio quartiere nè ad alzare il drappo al cielo.
Volevo rivolgermi inoltre alla ZONA TOGO: so che per 2 anni di fila avete tenuto arrotolato uno striscione dedicato a me….sappiate che quest’anno farò di tutto per venirlo a srotolare…!!!
Grazie di cuore a tutti e soprattutto al presidente MastroPonte, che, come la prima volta che mi ha messo la cannata in testa, ancora crede in me e mi incoraggia a fare sempre di più e meglio.
Ciao a tutti e FORZA PONTE….SEMPRE!!!
Cari ragazzi, condivido tutto di tutti, ma restiamo con i piedi per terra, troppe volte dati per favoriti, abbiamo deluso.
Quest’anno saremo sicuramente la squadra da battere e tutti gli avversari lo vorranno fare assolutamente, cerchiamo di non trasmettere ai nostri concorrenti quella tensione che si è rivelata sempre negativa negli anni precedenti.
La vittoria è arrivata quando forse nessuno l’aveva prevista ed è stato bellissimo.
Continuiamo sulla strada che abbiamo intrapreso e ricordiamoci che siamo un’associazione “con diritti e doveri”.
Le ultime iniziative stanno a dimostrare che per noi del “PONTE” non esiste solo il gonfalone.
A proposito a qualcuno deve rosicare forte, perchè proprio questa mattina sulla nostra porta del ponte c’era un cartello con la scritta “Porta Gobbo” e sulla mia macchina c’era un cartello con la scritta “Sei gobbo imbrigliato”.
A tutti voi il commento e saluti.
cari ragazzi, ritengo che le considerazioni fatte, sollecitate dal buon Davide, siano tutte corrette, spero che tra i più giovani ci sia qualcuno interessato e appassionato che inizi a interessarsi direttamente anche alla preparazione delle gare, in modo da assicurare una qualche continuità nei prossimi anni. Gli allenamenti della cannata sono iniziati, tra poco inizieranno quelli della squadra del tiro e poi man mano tutti gli altri. C’è bisogno che qualche giovane si prepari a sostituire, ripeto nei prossimi anni, Cristiano, Goteborg etc.. chi è interessato deve sapere che avrà la massima collaborazione dai “vecchiâ€.
Vorrei invitare i contradaioli a non pensare solo al vecchio avversario “arco†e non sottovalutare tutti gli altri, in particolare il Vallone che ha una squadra fortissima e giovane con tanta voglia di vincere. Noi dobbiamo essere più umili e lavorare sodo (stile 2006) come se non vincessimo da 23 anni. lasciamo agli altri la convinzione di avere 6 primi posti, la migliore serata, il miglior balletto etc. l’impegno e il lavoro di tutti porterà i risultati
ciao a tutti e sempre il PONTE nel cuore
Cari ragazzi, la saggezza di Tonino deve essere di insegnamento per tutti.
Il fatto che stiamo tornando ad essere un quartiere forte ed unito, il fatto che tutto sembra fiù facile e bello dopo decenni di sofferenze, non deve farci fare errori di presunzione o ritenere che tutto vada sempre per il meglio.
E’ per questo che ribadisco l’importanza di essere un quartiere vero al di là dei risultati in gara; alla prima sconfitta, altrimenti, torneremmo a ridileguarci come abbiamo fatto troppe volte.
L’ Arco è un quartiere che merita tutto il nostro rispetto per le capacità dimostrate e l’impegno che hanno sempre assicurato al Gonfalone.
Come ho odiato le umiliazioni che loro riservavano a noi perchè troppo spesso non rispettavano i nostri sforzi, i nostri sacrifici, le nostre sofferenze e le nostre gioie, così non ritengo giusto sfogare tutte le nostre repressioni su loro. Dimostreremmo anche un senso di inferiorità che non dobbiamo assolutamente avere. Io il Ponte lo intendo così.
Quando abbiamo voglia di superarli non dobbiamo far altro che impegnarci di più per il quartiere.
Io li conosco da una vita, sono tostissimi e venderanno cara la pelle, anche in punto di morte.
Non sottovalutateli mai.
Accidenti, non me n’ero accorto!
Grazie Boys”…..”, la prossima volta starò più attento!
Stammi bene!
D’accordissimo con te Renato.Però do un consiglio ai ragazzi:non fate proclami di vittoria e superiorità ,perchè troppa la sicurezza e l’euforia a volte possono giocare brutti scherzi!Rispetto per tutti ma paura di nessuno…Sempre al vostro fianco e pronto a darvi una mano se ce ne sarà bisogno!
Renato, hai perfettamente ragione!
Anche se devo dirti che dallo scorso agosto ho scoperto di avere a causa del Ponte due nuove rughe profondissime… sono ai lati della bocca e guardano in su!
E’ pur vero che ne hanno di ancora più scavate i contradaioli di un altro quartiere di cui non ricordo il nome, che ai due lati della bocca hanno un “triste arco all’ingiù”…
Caro Davide, hai perfettamente ragione! Il quartiere che cresce si nota da tante piccole cose. Crescere significa anche far tornare ragazzi quelli che più non lo sono……
cavolo DÃ …mi emoziono………evviva noi!!!evviva il ponte!!!!
Mi sono dimenticato…per Davide…sei un bastardo ma ti voglio lo stesso bene…ah ah
La forza del Ponte è l’unione…nei momenti peggiori siamo stati sempre uniti..abbiamo subito umiliazioni da tutti i nostri avversari…ma non abbiamo mai abbassato la testa…Nessun Quartiere o Contrada ha dimostrato la forza che abbiamo dimostrato in tutti questi anni “Amari”…Perchè tutti contiamo qualcosa…non ci sono gerarchie tra noi…non ci sono rivalità all’interno del nostro gruppo…solo tanta voglia di divertirsi!!! Cari avversari, se vi rosica perdere non preoccupatevi…guardatevi prima dentro…”Nemico diviso, mezzo vinto”
Esiste solo il Ponte.
Davide ha perfettamente ragione, sono i ragazzi che devono essere al centro di tutti i nostri progetti; sono loro il futuro del nostro quartiere ma anche un bellissimo presente.
Dovranno avere tutto lo spazio che desiderano ma allo stesso tempo conquistarlo con i denti, per il bene del Ponte.
Se così sarà fatto, anche loro in futuro consentiranno ai più giovani di integrarsi immediatamente ed il quartiere sarà perennemente brillante, motivato e ricco.
Tutti noi, più o meno “datati”, dovremo confrontarci con loro, consigliarli ed ascoltarli, ma sempre sempre stimolarli perchè la forza di questo gruppo è nell’entusiasmo e nell’esperienza, nell’equilibrio fra le varie personalità e nell’amore incondizionato per i colori giallorossi.
Questo spunto lanciato dal caro Davide mi induce ad affrontare un altro discorso. Ciacuno di noi vuole fortissimamente vincere ed io non voglio arrendermi mai, mai più, ma è fondamentale che il quartiere viva, sia unito e si diverta, qualsiasi cosa accada. Dice bene Davide, il quartiere deve diventare la nostra casa, una tetto per tutti i contradaioli ed anche per chi ci vuole bene.
Questi ultimi mesi hanno visto molte famiglie partecipare alle nostre iniziative ed a loro chiedo di proporne di nuove; da noi deve essere “fiesta” 12 mesi l’anno, Gonfalone o non Gonfalone.
Ma quando quel giallo e quel rosso vengono chiamati alla partenza, devono combattere, combattere, combattere.
Sono fiero del mio quartiere e dei miei concorrenti ed onoratissimo nel rappresentarlo.
Reggetevi forte, la battaglia è cominciata.